Quando è indispensabile ricorrere alla figura del garante in un prestito

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Quando è che diventa indispensabile il ricorso ad un garante per poter ottenere un prestito? Si tratta di una domanda di non poco conto, soprattutto in un Paese come il nostro. Ove coloro che possono relazionarsi in maniera distesa e proficua con il settore creditizio sono in effetti una minoranza.
A spiegare questa circostanza sono alcuni problemi collegati alla struttura sociale e al mondo del lavoro tricolore. In particolare, ormai da decenni la ricerca di flessibilità si è trasformata in Italia in tendenza alla precarietà. Con rapporti di lavoro spezzettati e buste paga sempre più leggere. Ma andiamo a vedere in maniera dettagliata proprio questo secondo aspetto, per le conseguenze che propone.

I salari italiani sono calati dalla fine del passato millennio

In Italia, i salari sono calati rispetto al livello toccato alla fine del passato millennio. Il dato, effettivamente clamoroso, è stato rivelato dall’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. A renderlo tale è la constatazione che questo trend si è verificato solo nel nostro Paese, tra le economie sviluppate.
Va poi sottolineato come questa pericolosa tendenza si sia esplicitata in concomitanza con la destrutturazione del sistema di garanzie che caratterizzava il mondo del lavoro della Prima Repubblica. I risultati di tutto ciò si sono fatti naturalmente sentire anche sul mondo creditizio. Le aziende del settore, infatti, preferiscono lavorare con una clientela in grado di presentare garanzie all’atto della propria richiesta di finanziamenti. Tra di esse anche quelle di carattere reddituale. Ma se le buste paga decrescono, rischiano di venir meno anche i presupposti finanziari per la concessione del credito. Vediamo perché.

Salari più bassi possono rendere impossibili i piani di rientro

Quando un consumatore si rivolge alla finanziaria, deve essere in grado di assicurare il rientro dei soldi prestati. Se, però, la sua busta paga è troppo magra, può vedersi cassata la sua richiesta. Il motivo è evidente: se guadagna troppo poco difficilmente potrà mettere insieme esigenze vitali e piano di rientro.
Non sono poi pochi i casi in cui la busta paga non esista proprio, oppure sia legata ad un contratto di lavoro a tempo determinato. In questo caso viene a cadere il primo pilastro su cui si regge la richiesta di credito. A prescindere dalla presenza del merito creditizio.

In Italia sono sempre di più i cattivi pagatori

Salari troppo bassi, però, possono anche preparare la strada al crollo del secondo pilastro, in tema di garanzie. Ovvero il merito creditizio, termine con il quale si indica l’assenza di episodi controversi nei rapporti con le finanziarie.
Nel caso in cui la busta paga sia troppo magra o venga a mancare, può infatti diventare impossibile pagare le rate di un prestito precedentemente contratto. Una situazione la quale, nel nostro Paese, sta diventando sempre più frequente. Spingendo un gran numero di persone negli elenchi di cattivi pagatori predisposti dalle centrali rischi.
In questa situazione, l’unico rimedio può diventare l’appoggio fornito dal cosiddetto garante. Ovvero da una terza figura in grado di prestare le sue garanzie, per agevolare la richiesta.

Prestiti con garante: occorre fare molta attenzione

Troppo spesso, si pensa che i prestiti con garante possano essere una soluzione ideale per ovviare ad una situazione complicata. Purtroppo non è così, in quanto il loro costo è superiore a quello di un prestito normale.
Naturalmente, ben altro è il discorso legato alla loro convenienza sotto il lato della necessità. Occorre infatti ricordare che spesso rappresentano l’unica soluzione disponibile per chi li richiede. La conseguenza logica è che le finanziarie sono pronte a farsi forti di questa necessità. Proponendo TAEG che fanno alzare in maniera estremamente pericolosa il costo finale del finanziamento. E’ comunque possibile cercare di limitare questa tendenza. Vediamo come.

Prestiti con garante: l’opportunità del credito online

Il modo migliore per riuscire a individuare prestiti convenienti è rappresentato dal non fermarsi di fronte alla prima risposta positiva. Una tendenza la quale rischia di rivelarsi pericolosa, in quanto impedisce di trovare proposte più convenienti, che pure esistono.
Per chi intende trovare soluzioni in grado di rivelarsi meno onerose, ricordiamo in particolare l’opportunità offerta dal credito online. Ovvero dalle finanziarie che operano sul web e che sono in grado per questo di limitare i costi di gestione.
Ne conseguono piani di rientro meno onerosi e procedure più snelle. Tali da configurare queste soluzioni alla stregua di prestiti veloci o velocissimi. Bastano infatti circa due giorni lavorativi per portare a termine l’iter procedurale una volta accertata la veridicità delle dichiarazioni rese sui siti interessati.
Altra soluzione in grado di aiutare a reperire finanziamenti meno onerosi è poi quella rappresentata dai comparatori. Ovvero dalle utilità offerte da molti siti, le quali mettono a confronto le varie proposte delle finanziarie, cercando di individuare quelle migliori in relazione alle esigenze prospettate. In questo caso occorre però ricordare il legame tra i siti e le finanziarie, le quali versano ai primi commissioni per ogni cliente assicurato.