Pro e contro dei prestiti Inpdap con garante

117

Indice dei contenuti

Chi è il garante?

Il garante rappresenta una figura importantissima e necessaria, nei casi in cui il debitore non possieda quella base economica sufficiente a conferire le giuste garanzie di rimborso alla banca.

Quindi il garante deve essere una persona che ispira molta fiducia, e che è in grado di documentare tutti i suoi introiti mensili. Inoltre non deve risultare mai cattivo pagatore, e meglio se non ha attivi dei finanziamenti. In questo caso le garanzie diventano ancora più stringenti.

I candidati ottimali al ruolo di garante, sono coloro che possono quindi presentare una serie dei requisiti capaci di confermare che la persona potrà farsi carico del debito. Questo ovviamente in caso il richiedente si trovi in una situazione di impossibilità a rimborsare la banca, di una parte del prestito o di tutta la somma per intero. La cosa è regolamentata all’interno del contratto che è stato stipulato e firmato dalle varie parti.

Qual è la documentazione che il garante è tenuto a presentare?

  • le ultime buste paga: queste vanno presentate nel caso in cui il garante sia un lavoratore dipendente. Alcune banche possono anche volere la garanzia di un contratto di lavoro fisso. In questi casi, è meglio si tratti dii un lavoro a tempo indeterminato. Nel caso invece fosse a tempo determinato invece, la scadenza dovrà essere successiva alla data di estinzione del prestito.
  • presentazione del CUD: questo va presentato se il garante è un lavoratore autonomo invece. Occorrono tali documenti per attestare il reddito percepito da garanti che rientrano nella posizione lavorativa di liberi professionisti,
  • documento di identità in corso di validità, passaporto, patente di guida o carta di identità ormai digitale,
  • codice fiscale presente sulla tessera sanitaria.[/su_note]

Cosa sapere sui prestiti ex Inpdap?

L’ente che si occupa di gestire i finanziamenti per i lavoratori autonomi è l’Inps, precisamente nella sezione ex Inpdap. Per quanto concerne i dipendenti della scuola ed i pensionati iscritti alla Gestione Pubblica dell’Inps, questi hanno modo di compilare e inviare una richiesta di finanziamento anche pluriennale all’Inps. Oppure anche alle banche che sono convenzionate. Trattiamo ovviamente di una condizione circoscritta e determinata di precarietà lavorativa e il prestito consistente in un finanziamento personale non finalizzato.

Questo vuol dire che la somma viene erogata direttamente sul nostro conto corrente, senza che dobbiamo presentare alcun preventivo di spesa.

Documenti necessari per accedere al prestito

Qualora il soggetto richiedente sia stato assunto a contratto a tempo determinato da almeno due mesi, la documentazione da presentare basilare consiste nella presentazione di carta d’identità, codice fiscale, e documenti che attestino il reddito. Per quanto riguarda la riposta alla richiesta, questa avverrà in 24 ore soltanto. Se l’assunzione è a tempo indeterminato e vige da almeno due mesi, si devono presentare le ultime due buste paga oppure Cud ed il capitale viene erogato in 48 ore. Nel caso in cui invece l’insegnante in particolare è in servizio da due mesi, si dovrà mostrare il modello Unico ed il tasso di interesse applicato sarà pari al 9%.

Condizioni del prestito per soggetti precari con garante

Il prestito rapido per insegnanti precari che prevede il garante, presenta tassi di interesse più agevolati rispetto a quelli applicato applicati a lavoratori con contratto a tempo determinato o regolare. Questo significa che tale formula di finanziamento è più conveniente per chi non ha un tempo indeterminato. Infatti il TAN si muove intorno al 4,1% ed il TAEG al 9%, bisogna però ricorda che per chi non possiede un contratto di lavoro regolare il tasso può arrivare fino al 19%. Richiedendo un finanziamento rapido per insegnanti precari, ci sono delle condizioni da accettare. Come ad esempio lo stipulare una polizza assicurativa rischio vita ed impiego che tuteli gli eredi familiari in caso di perdita del lavoro oppure decesso improvviso.

Quali sono le peculiarità dei finanziamenti per precari

La polizza assicurativa rappresenta una condizione indiscutibile, per quanto riguarda il richiedere un prestito di questo tipo. Infatti garantisce anche una convenzione Inpdap, la quale si sostituisce al debitore in caso di insolvenza. La somma del prestito che è stata accettata nella prima fase, viene poi erogata sul conto corrente bancario o postale di cui il soggetto richiedente, e futuro debitore, è titolare.
Per quanto concerne gli insegnanti, che stanno lasciando il lavoro perché hanno maturato i giusti contributi per concedersi la pensione, è possibile la richiesta di un piano di ammortamento della durata massima di dieci anni, pari a 120 rate mensili.

Conclusione

I prestiti ex Inpdap, sono una soluzione ottimale per rendere più fruibile l’accesso al credito.

Il garante rappresenta un ruolo chiave nel caso in cui il soggetto richiedente non sia nella situazione economica di sostenere anche solo una delle rate previste dal piano di ammortamento. I tassi di interesse in questi casi sono bassi, in quanto tengono conto della situazione economica specifica. Inoltre non parliamo quasi mai di tasso variabile, ma fisso. Il garante deve presentare una documentazione dettagliata, atta a stabilire e verificare la condizione finanziaria ed economica. La banca deve potersi tutelare, a fronte di possibili casi di insolvenza. Il miglior metodo è quello di richiedere la presenza di un garante, e in alcuni casi l’ipoteca sulla casa, e parliamo di prestito ipotecario.