Prestito con garante per lavoratori autonomi: come funziona e come ottenerne uno

Indice dei contenuti

I prestiti per i lavoratori autonomi sono una possibilità di finanziamento per tutti quei soggetti che non godono di una busta paga mensile da dipendente. In questo caso, quindi, abbiamo a che fare con una categoria di prodotti diversa, e pertanto, meno conosciuta. Una piccola partiva IVA che voglia dare una svolta alla propria attività può fare affidamento su questa categoria di prodotti. A seguire, scopriremo tutto quello che c’è da sapere su quali sono le principali tipologie di prodotto esistenti sul mercato e quali sono le più convenienti a seconda delle esigenze.

Cosa sono i prestiti per i lavoratori autonomi?

Da un punto di vista strettamente tecnico, questi prodotti sono dei finanziamenti destinati a tutti coloro che non rientrano della categoria di lavoratore dipendente. Non potendo presentare una busta paga mensile e fissa, gli istituti di credito devono analizzare le casistiche volta per volta. Viste le possibili variabili in gioco, i tempi per le istruttorie possono dilatarsi con molta facilità. Tuttavia, alcuni prodotti non tengono conto del fatto che il richiedente percepisca un reddito mensile: in buona sostanza, questa forma di credito rientra nel novero dei prestiti senza busta paga.

Quali documenti si devono presentare?

Analogamente a tutte le tipologie di prestito, affinché si avvii subito la fase d’istruttoria, è sempre bene presentarsi in filiale con i documenti adeguati. Se la documentazione è sin da subito dettagliata ed ordinata, si parte senz’altro con il piede giusto. A seguire, ecco cos’è necessario presentare:

  • Documenti identificativi del richiedente: carta d’identità, codice fiscale (o tessera sanitaria).
  • Modello unico: Redditi Persone Fisiche aggiornato all’ultimo anno disponibile ed ISEE.
  • Modello 730: sostitutivo delle ultime due buste paga che solitamente vengono richieste per i prestiti con busta paga.
  • Documentazione aggiuntiva che possa dimostrare redditi ed entrate mensili (o nel corso dell’anno).
  • Attestazioni e certificazioni che fungano da reali giustificazioni per la spesa nel caso in cui la somma richiesta venga utilizzata per scopi lavorativi.

Prestiti per lavoratori autonomi con garante

Le politiche di rischio di un istituto di credito (o di una società finanziaria), consentono difficilmente un prestito ad un lavoratore autonomo senza presentare ulteriori garanzie oltre la busta paga. Alla luce di questa possibile – quando probabile – situazione, si rende necessario l’intervento di un garante. Lo scopo di questa figura è quello di “rassicurare” la finanziaria sul fatto che laddove non arrivi il richiedente a pagare le rate del prestito, il garante possa contribuire a versare le rate dovute. Tuttavia, qualora la somma richiesta non sia destinata per fini lavorativi, si può ricorrere alla formula dei prestiti personali con garante.

Il garante subentra al debitore principale facendone le veci nel caso in cui esso non riesca a ripagare il debito. Tecnicamente, il garante non è altro che un debitore “di scorta”, un soggetto al quale l’istituto di credito può tranquillamente rifarsi in caso di mancati pagamenti. Tale figura deve avere un reddito dimostrabile, esser libero da altri finanziamenti e non dev’essere un cattivo pagatore. Qualora tale figura a sostegno del richiedente non fosse disponibile, un’ulteriore forma di garanzia è data dall’ipoteca. Quest’ultima serve alla finanziaria come possibile pretesto per rivalersi nel caso di mancato pagamento: può essere applicata su un bene immobile o su di un bene mobile registrato.

Prestiti per lavoratori autonomi con garante statale: è possibile?

La pandemia da Covid-19 ha acceso i riflettori su un problema annoso già da molto tempo prima del suo avvento. I lavoratori autonomi, hanno da sempre sofferto di condizioni piuttosto svantaggiate soprattutto quando prestano servizio – di fatto – come dei veri e propri dipendenti di aziende. Per tutti coloro che non percepivano alti salari era molto difficile accedere ad un prestito senza ricorrere a garanti esterni o ipoteche immobiliari. Tuttavia, negli anni 2020/2021, lo Stato ha promosso una nuova formula di finanziamento a tasso agevolato dove gli importi inferiori ai 30.000 euro sono completamente garantiti.

La doverosa precisazione da fare riguarda il tetto massimo d’importo: esso non deve superare la soglia del 25% del fatturato annuo. Seppur – quindi – questo prodotto non rappresenti una “panacea” per coloro che non godevano di grandi entrate, si ha comunque la possibilità di accedere ad una formula di credito garantita dallo Stato ed avente dei tassi d’interesse molto agevolati. Le somme oltre i 30.000 euro (fino ad 800.000mila euro) sono garantite al 90%.

Per quanto TAN e TAEG vengano calcolati solo al momento della richiesta, essi risultano comunque molto più vantaggiosi rispetto a molti prodotti bancari tradizionali. Di base, questa tipologia di prestito è stata pensata per i piccoli ed i medi imprenditori che abbiano meno di 500 dipendenti all’attivo. Non si tratta della soluzione definitiva per la piccola partita IVA, ma senz’altro è un possibile aiuto per tutti coloro che guadagnano almeno 35-40.000 euro l’anno.

Come si richiede un prestito con garante statale?

Il richiedente deve rivolgersi presso uno degli sportelli abilitati alla richiesta presentando le stesse documentazioni che sono state esplicate nei paragrafi precedenti. La fase d’istruttoria ha una durata variabile da qualche giorno sino a qualche settimana. In caso di esito positivo, la pratica viene inoltrata telematicamente al portale della SACE. Verrà assegnato un codice unico identificativo grazie al quale potrete seguire il suo stato sino al momento dell’erogazione del denaro.

Prestiti veloci per lavoratori autonomi

Chi abbia necessità di avere una somma di denaro in tempi rapidi può rivolgersi ai prestiti veloci in 24 ore dedicati agli autonomi e ai lavoratori professionisti. La tempistica ridotta fa riferimento al fatto che essi hanno un’istruttoria molto breve, spesso non superiore ai 3-5 giorni lavorativi. E’ importante, in questo caso, esibire la certificazione del proprio reddito mensile mediante l’apposita dichiarazione.

Grazie a questi prodotti è possibile avere dei capitali di medio/bassa entità con tassi d’interesse vantaggiosi a seconda delle condizioni del richiedente. Ad un gradiente di rischio più elevato, la finanziaria si riserva di applicare un tasso superiore. Il denaro può essere erogato anche in un solo giorno lavorativo se tutte le documentazioni sono adeguate alla somma di denaro richiesta. Generalmente, le cifre in ballo non superano la soglia dei 50.000 euro ed hanno piani di ammortamento non superiori ai 10 anni di durata. Questa tipologia di finanziamento può essere richiesta anche online, ma ci si può sempre recare presso le più tradizionali filiali.