Prestiti con garante: tutte le informazioni sul reddito del garante

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I prestiti con garante sono una delle soluzioni che il sistema creditizio mette a disposizione di chi non è in grado di presentare le dovute garanzie a supporto della propria richiesta di un finanziamento. Andiamo quindi a vedere più da vicino questa particolare formula in modo da riuscire a ravvisarne le eventuali opportunità e capire se sia il caso di adottarla oppure ripiegare su altre soluzioni in grado di fornire risposte più soddisfacenti ad un reale bisogno.

Quali sono le garanzie?

Per garanzie si intendono i requisiti che il richiedente del prestito deve soddisfare per poter avere il beneplacito dell’ente creditizio consultato. I quali, devono essere in particolare due:

  • la capacità reddituale, ovvero un cespite di reddito ricorrente, come la busta paga. Sulla cui entità può essere fatto affidamento per poter impostare il piano di rientro del debito contratto. Se uno stipendio è la base ideale per riuscire a strappare il desiderato consenso della finanziaria consultata, nel caso di richieste relative a cifre nell’ordine di poche migliaia di euro esso può essere rilasciato anche a coloro che magari non hanno una busta paga, ma vengono pagati a cottimo, ovvero con bonifici al termine di un dato lavoro;
  • il merito creditizio, intendendosi per tale uno storico nei rapporti con il settore creditizio in cui non compaiano episodi come protesti o il mancato pagamento di rate nel corso di precedenti prestiti. Ovvero tali da fare del richiedente un soggetto assolutamente non affidabile e da farne comparire il nominativo in uno degli elenchi di cattivi pagatori che vengono periodicamente compilati dalle centrali rischi.

Il reddito del garante

Un posto del tutto particolare, in questo discorso, spetta al reddito del garante. Il quale deve essere adeguato a supportare la richiesta di concessione del prestito da parte del contraente principale.
In particolare, tale reddito deve essere visto come una reale garanzia dall’ente consultato. L’ideale, in tal senso, è naturalmente rappresentato da una busta paga derivante da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel settore pubblico. Questo perché dopo l’approvazione del Jobs Act, la riforma del lavoro messa in campo dal governo guidato da Matteo Renzi, nel settore privato il posto fisso non esiste praticamente più. I lavoratori di questo comparto, infatti, possono essere licenziati in qualsiasi momento per motivi economici, stante l’eliminazione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, il quale impediva il licenziamento senza giusta causa.
Va poi sottolineato un altro fatto. Chi si offre come garante, non deve essere al momento impegnato nel ripiano di debiti precedentemente contratti. A meno che la sua busta paga non sia in grado di affrontare senza problemi entrambi gli impegni.

Cosa deve fare il garante?

Il garante è una figura chiave in questo genere di prestiti. A lui, infatti, spetta non solo il compito di assicurare le basi per il varo del piano di rientro, ma anche quello di subentrare nei pagamenti ove il suo assistito non sia all’improvviso in grado di tenere fede agli impegni assunti in sede contrattuale.
Ove ciò accada, sarà proprio il garante a versare il dovuto, almeno sino al momento in cui il garantito non riesca recuperare la necessaria capacità finanziaria per poterlo fare. Ove ciò accada, può però aprirsi un vero e proprio contenzioso, tale da poter infine danneggiare un rapporto di vecchia data. Andiamo a vedere il perché.

Cosa accade se il contraente principale non paga?

Cosa accade se il contraente principale, colui che ha ricevuto la garanzia, non provvede a pagare quanto dovuto? In questo caso, è proprio il garante ad assumersi questo gravoso compito.
Naturalmente, però, ha a sua volta la possibilità di rifarsi sulle perdite provocate da questo comportamento, rivalendosi sul garantito. Ciò può avvenire in due modi:

  1. tramite una composizione amichevole della vicenda, ovvero con un accordo a margine tra le due parti che preveda un piano di recupero in grado di farlo rientrare in tempi e modi da concordare;
  2. nel caso in cui la prima ipotesi non sia possibile, ricorrendo ad una ingiunzione del tribunale o, nel caso si tratti di importi limitati, del giudice di pace.

Proprio la seconda ipotesi, però, rischia di aprire un contenzioso dai confini indefinibili e pericolosi. Spingendo in definitiva ad un deterioramento di rapporti di vecchia data. Proprio per questo motivo, prima di fare da garante gli interessati dovrebbero pensarci a lungo.

Come fare per trovare prestiti con garante convenienti?

Prima di sottoscrivere un prestito con garante, ci si dovrebbe anche chiedere se questa soluzione sia effettivamente conveniente o meno. In effetti, sono proprio gli esperti a segnalare come questi finanziamenti comportino costi più elevati rispetto ai prestiti normali.
Dall’altro lato occorre segnalare come chi vi ricorre sia in pratica costretto a farlo. Ove non lo facesse, in pratica, non avrebbe altre possibilità. Proprio perché non ha garanzie da esibire a sostegno della sua richiesta.
A questo punto, la domanda da porsi è la seguente: come reperire prestiti con garante più convenienti? La risposta migliore in tal senso può arrivare dal credito online. In cui i minori costi gestionali vanno a tramutarsi in piani di rientro più favorevoli. Oltre che in procedure più snelle rispetto a quelle farraginose previste dalle finanziarie tradizionali. Permettendo in definitiva di poter avere il denaro richiesto in archi temporali estremamente ristretti.

L’utilità dei comparatori online

Un altro strumento il quale può consentire il reperimento di soluzioni più vantaggiose è poi il comparatore. Ovvero la particolare utilità la quale viene messa a disposizione da molti siti online, anche nel caso dei prestiti.
In pratica, basta navigare al sito che lo offre e compilare un questionario per avviare il tutto. A stretto giro di posta arriverà la risposta, sotto forma di una lista di soluzioni creditizie. Ovvero le più convenienti rispetto alle esigenze proposte.
Quando si utilizza un comparatore, però, occorre tenere presente un fatto di non poco conto. Ovvero il particolare rapporto che lega il sito e le finanziarie proposte. Le quali saranno con tutta evidenza quelle che avranno firmato un contratto tale da prevedere una commissione per ogni cliente procurato. Il vantaggio è comunque da individuare nell’espletamento di almeno una larga parte della ricerca iniziale.