Prestiti con garante: quando la banca può rivalersi sul garante. Info e conseguenze

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I prestiti hanno decine di caratteristiche che spesso non vengono prese in considerazione a sufficienza. Si parla soprattutto di denaro, di tempistiche, delle rate ovviamente e dei pericolosissimi tassi d’interesse. Si parla quindi principalmente di cifre, somme da richiedere e successivamente da restituire, ma se vi dicessi che c’è molto altro?

Nella maggior parte dei casi, non ci si preoccupa per una figura centrale nella stipulazione di un prestito e dei vari conseguenti contratti. Sto parlando ovviamente dei garanti esterni, di cui parleremo in maniera più che approfondita. Vi siete mai chiesti quali potrebbero essere le conseguenze alle quali sono esposti i garanti?

Ecco, tutto questo lo troverete nell’articolo che segue. È molto utile sapere la strada che si percorre, anche e soprattutto per evitare spiacevoli sorprese. Conviene o no diventare garanti di un prestito? Scopriamolo insieme!

Qual è il ruolo del garante?

Dobbiamo iniziare in maniera obbligatoria dal garante stesso per capirne i veri rischi. Di cosa si tratta? Qual è il suo ruolo vero e proprio? Non è affatto scontato conoscere questi punti chiave della nostra trattazione, ed è per questo che li affronteremo per primi.

Dunque, immagino chiunque di voi saprà che per richiedere un prestito l’ente di riferimento non vuole che quel prestito rimanga in qualche modo scoperto. Ecco, questo significa che ogni banca o istituto vuole avere, appunto, delle garanzie specifiche. Siete in grado voi di restituire la somma prestata? Avete delle possibilità economiche ulteriore per garantire la copertura di ciò che avete richiesto? Se a queste domande non potete rispondere positivamente, ecco che scende in campo il garante.

Questa figura tutt’altro che misteriosa vi permetterà di guadagnare non solo la fiducia della banca, ma anche la possibilità di ricevere effettivamente il prestito. È molto complicato trovare il garante giusto: deve essere adatto a coprire eventuali vostre insolvenze. In poche parole, se voi non pagate, entra in gioco lui. È un ruolo quindi molto delicato, particolare e, proprio per questo, parecchio rischioso.

Prima di nominare un garante, quindi, è bene che sappiate con chi avete a che fare. Se anche lui non pagherà, poi il rischio potrebbe comunque ricadere su di voi, perciò fate sempre molta attenzione.

Cosa deve fare obbligatoriamente

La figura di un garante, come abbiamo visto poco fa, si pone a cavallo fra colui che richiede il prestito e l’istituto che lo concede. Bisogna però ripercorrere per un momento ciò che gli spetta di diritto e ciò che invece non può non fare. Un garante si vincola al prestito o al mutuo in maniera indissolubile, così come colui che lo richiede.

Detto in altre parole, un garante deve sicuramente rispettare determinati obblighi, ma può anche cavarsene fuori in certe situazioni. Di che stiamo parlando? Diciamo che non in tutti i casi il garante corre i rischi per colui che ha richiesto il debito. La differenza la fa il contratto stesso: quando è stato firmato? Il garante ha dato subito il suo assenso o è passato del tempo?

Rispondere a queste domande fa tutta la differenza del mondo. Come in molti altri settori, la responsabilità di pagare il prestito o il mutuo spetta al garante solo e soltanto nel momento in cui firma un accordo. Prima di quella firma, non c’è niente a cui deve sottostare.

I vari rischi se non si paga il prestito

Siamo arrivati dunque alla parte calda dell’articolo. Benché possa sembrare assurdo, i pericoli e le insidie per un garante sono parecchie, e si nascondono dietro i più piccoli dettagli. È quindi il caso di snocciolare benissimo la questione, così da rendere i lettori consapevoli dei rischi.

Immaginate che voi abbiate accettato di diventare il garante di un vostro caro che, a un certo punto, smette di pagare le proprie rate del prestito. Che accade? Semplice, la banca viene da voi e inizia a battere cassa. E voi iniziate a pagare, ovviamente, ma se la situazione diventa pesante? Se non riuscite nemmeno voi a pagare oltre? Ecco, è in questi casi che le strade possono diventare rischiose.

In primo luogo, dovete sapere a cosa andate incontro. Quando inizieranno a sommarsi le mensilità non coperte, l’istituto di credito, proprio come farebbe col debitore, avrà tutto il diritto di pignorare i vostri beni, mobili e immobili. Certo, questa strada ha una fine, ovviamente: l’obiettivo è sempre quello di ripagare il vostro debito. Estinto quello, il pignoramento si fermerà. Ma se fosse già troppo tardi? Ecco, tanto per tirarvi su di morale, posso dirvi che non sempre la situazione è irrecuperabile.

Dovete sapere che ogni istituto ha la sua strategia, che spesso dipende dai singoli contratti stipulati. Ci sono molti istituti che hanno una filosofia diversa: è come se facessero una scelta etica, e prima di venire a riscuotere da voi, passano al setaccio i beni di colui che ha fatto l’originaria richiesta di prestito. Può sembrare una cosa da poco, ma in realtà può davvero salvare la pelle del garante.

Conclusioni

L’ultimo paragrafo spesso ha a che fare con i consigli e le conclusioni, e anche in questo caso credo sia d’obbligo. Mi piacerebbe però concentrarmi più che altro su un tema principale: ma se scelgo di essere un garante, in ogni caso incorro in pericoli inevitabili? No, non è sempre vero.

La prima cosa da fare è ovviamente assicurarsi che colui che richiedere il vostro aiuto non voglia in qualche modo scaricare la responsabilità su di voi. In questi casi, il rapporto tra debitore e garante, l’amicizia o la fiducia che corre tra loro è più che fondamentale.

Una volta appurato questo, i rischi diventano minimi, ma comunque ci sono. È per questo che sarebbe cosa buona e giusta essere presente in tutte le fasi di trattativa. Di quante rate si parla? Con che frequenza avvengono i pagamenti? A che tipo di tassi d’interesse si sta andando incontro? Sebbene possa sembrare che questi punti debbano interessare solo il richiedente, in realtà dovrebbero interessare anche voi, che siete i garanti.

Detto questo, sta anche alla vostra coscienza: se tutti rispettano i propri ruoli in queste fasi, niente andrà storto.