Prestiti con garante pensionato: quali sono le condizioni del finanziamento

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Se vuoi sapere cosa sono i prestiti con garante pensionato, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo tutto ciò che devi conoscere su questa tipologia di credito.

Prestiti con garante: cosa sono

I prestiti per pensionato con il garante, sono una tipologia di finanziamento molto utili per chi ha una pensione di invalidità e quindi non di anzianità. Ma prima di conoscere al meglio queste opportunità di finanziamento scopriamo insieme cosa sono i prestiti con garante.

I finanziamenti con il garante sono una tipologia di prestito indicata per chi non ha una busta paga o un reddito sicuro e quindi la banca sicuramente richiede di presentare altre garanzie per la sua sicurezza economica.

Il garante è una terza persona che può agire in un prestito come fideiussore. Si tratta di un individuo che appone la sua firma al contratto di prestito e assicura la banca di poter coprire le rate del finanziamento al posto del beneficiario. Quest’ultimo di contro è una persona che non soddisfa i requisiti minimi della finanziaria ma comunque potrà accedere al prestito adottando l’opzione della fideiussione.

In realtà quella della fideiussione non è solo una opzione, si tratta infatti di un obbligo in alcuni casi se si vuole accedere ad un finanziamento.

Il garante potrà essere un familiare, un socio, un amico ecc.

I prestiti con garante spesso vengono annoverati tra i finanziamenti personali e si potrà richiedere contattando un istituto finanziario o di credito. La banca, una volta ricevuta la richiesta di prestito con garante, valuterà tutte le caratteristiche possedute dal soggetto per verificare se rispetta tutte le condizioni previste. Ad esempio il garante non dovrà esser stato segnalato nella Centrale di Rischi Finanziari come cattivo pagatore.

Prestiti con garante per pensionato: cosa sono

Il fideiussore sarà il soggetto che dovrà avere delle garanzie reali tali da poter permettere alla finanziaria di accertare che egli potrà davvero coprire il prestito ed estinguere le mensilità restanti dell’ammortamento.

Di solito i prestiti con garante per un pensionato sono pensate per chi fa una richiesta con un importo che risulta superiore alle sue capacità economiche.

Se ad esempio il richiedente pensionato percepisce un cedolino pensionistico pari a 1000 euro mensili, la mensilità non potrà essere di 500 euro perché il cliente resterebbe con un importo disponibile troppo basso.

In questi casi allora i prestiti con garante per pensionato sono molto simili a quelli senza busta paga perché la forma di garanzia non è data dal reddito percepito ma da un fideiussore che magari dispone anche di un immobile di proprietà.

Criteri di straordinarietà ed accessorietà nei prestiti con garante per pensionato

Nei prestiti con garante per i pensionati sussistono due criteri importanti: quello di straordinarietà e quello di accessorietà.

Nel primo caso si tratta di un fattore che fa sì che il garante potrà prendere il posto del beneficiario nel prestito in una rata o più di una dal momento che il richiedente è impossibilitato al pagamento. Ma non significa che dovrà rimborsare l’intero importo del finanziamento. Nel secondo caso invece cis i riferisce al fatto che il garante ha un ruolo accessorio a quello del beneficiario che invece è una sorta di attore principale nel prestito.

Il garante dovrà mettersi sulle spalle delle responsabilità di un certo tipo e dovrà sempre dimostrare di disporre della liquidità necessaria per sostenere le spese e anche di avere dei beni immobili per intervenire al più presto in caso di inadempienze da parte del beneficiario del credito.

Prestiti con garante nel pensionato con invalidità

Sono molte le situazioni in cui potremo trovare dei prestiti con garante per il pensionato con qualsiasi tipo di cedolino pensionistico. Se un individuo percepisce la sola pensione di invalidità, il garante sarà necessario. Lo stesso discorso riguarda il pensionato che ha un assegno sociale o una pensione minima. Si tratta di solito di categorie di persone che non riescono a soddisfare i requisiti minimi previsti dalle banche. In realtà, ogni istituto di credito ha le proprie condizioni, quindi prima di prendere qualsiasi decisione sarà meglio contattare un consulente professionista.

La cifra della pensione di invalidità prevede la trattenuta della rata mensile del finanziamento e questa detrazione dovrà però garantire una rimanenza sufficiente per la persona.

Infatti, il beneficiario del credito dovrà comunque disporre di un reddito mensile tale da non andare al di sotto della soglia minima stabilita dallo stato.

Nella pensione di invalidità bisognerà sempre specificare nel modulo di richiesta qual è lo stato di invalidità. Questo perché a volte le banche non concedono dei prestiti al pensionato, neanche con garante, se l’individuo presenta una malattia grave.

Il garante nei prestiti per pensionato con invalidità

Il garante dovrà rispettare alcuni requisiti fondamentali quando si fa richiesta del prestito. Per prima cosa dovrà indicare le proprie generalità e anche il proprio storico creditizio, ossia tutto il suo passato come debitore. Nel database, la banca potrà verificare che egli non sia stato bollato nella Centrale dei Rischi Finanziari come cattivo pagatore, ossia che non abbia accumulato dei debiti di alcun tipo.

Inoltre il richiedente dovrà indicare il livello della propria invalidità perché la finanziaria dovrà valutare con la società di assicurazione ogni dettaglio sulla fattibilità. Se la malattia è molto grave, la banca tende a non approvare il prestito. Ma se il pensionato usa un garante, allora questo dovrà avere un’età inferiore ai 75 anni e, come abbiamo già anticipato prima, non dovrà essere né un protestato né un cattivo pagatore e deve avere un suo reddito mensile o una sua pensione. Il garante non dovrà però essere al suo primo prestito.

Cosa bisogna presentare

Per richiedere i prestiti con garante, il pensionato dovrà presentare una precisa documentazione alla società finanziaria di riferimento. Sicuramente dovrà allegare alla domanda un codice fiscale, un documento di identità, le ultime 3 buste paga e anche l’ultimo CU del fideiussore o il cedolino pensionistico.

Se non si riesce a designare un garante o se la banca non accetta quello che noi abbiamo scelto, potremo anche trovare altre forme di garanzia alternative. Infatti, se il fideiussore rappresenta una garanzia personale, esistono ancora le garanzie di tipo reale, come le ipoteche o i pegni. Per questo il richiedente potrà anche scegliere di offrire alla finanziaria l’affitto di un immobile di proprietà. O anche l’esibizione del canone di affitto da parte del locatario. Oppure si potranno impegnare degli oggetti preziosi, come dei gioielli, come delle monete antiche, delle pietre preziose, ecc.

Sarà sempre meglio rivolgersi ad un apposito consulente per conoscere tutte le vie percorribili e i documenti da dover mostrare al momento della richiesta.

Prestito vitalizio ipotecario

Un’ultima strada percorribile al posto dei prestiti con garante per pensionato è il finanziamento vitalizio ipotecario. Si tratta di una forma di garanzia davvero ottima per il pensionato che ha un cedolino pensionistico minimo, di solito di circa 450 euro. Questi di solito non riescono ad accedere ad alcuna forma di credito.

Per accedere ad un prestito vitalizio ipotecario bisogna avere minimo 60 anni. E poi un immobile di proprietà che permetterà di accedere ad un importo che si aggira tra il 20% e il 50% rispetto al costo dell’immobile.

L‘estinzione dell’ipoteca sull’immobile potrà essere eseguita anche entro un anno massimo da parte degli eredi. In caso contrario, la finanziaria potrà rivendere all’asta la casa oppure presentare una plusvalenza agli eredi.