Prestiti con garante lo stato: come funzionano e cosa sono

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Il prestito garantito dallo Stato è una nuova tipologia di prestito che ha visto la luce a seguito dei forti disagi economici conseguenti alla pandemia da Covid-19. Inserito come misura per aiutare molte categorie, esso si rivela una vera e propria nuova tipologia di aiuto da parte dello Stato. A seguire, scopriremo tutto quello che è necessario sapere su come accedervi e quali siano le condizioni a cui il credito viene concesso. Lo scopo di questa tipologia di prestiti è aiutare le imprese che hanno ricevuto i colpi più duri dalla crisi pandemica.

Quali categorie possono richiederlo?

La richiesta per ottenere un prestito garantito dallo Stato può essere inoltrata da tutte quelle piccole e medie imprese che non superino la soglia dei 500 dipendenti all’attivo. La motivazione di tale “cesura” consiste nel fatto che questi prestiti vogliono offrire la possibilità di uscire concretamente da un periodo di crisi quelle aziende che – per loro natura – sono più deboli.

Tutte le tipologie d’impresa hanno accesso al credito, qualsiasi sia la loro forma giuridica. In aggiunta ad esse, anche le partite IVA potranno accedervi, così come le persone fisiche che svolgono attività che rientrino in una certa categoria dei codici ATECO. Più nello specifico possono accedervi:

  • Le imprese che non abbiano oltre 500 dipendenti che siano situate nel territorio italiano
  • I lavoratori autonomi dotati di partita IVA.
  • Le persone che svolgono attività indicate nella sezione “K” del codice ATECO (ditte individuali, studi professionali e così via).
  • Società di mediazione e promozione finanziaria.

E’ molto importante che le imprese che facciano richiesta del suddetto prestito siano in buono stato di salute. Le eventuali filiali presenti all’estero non possono essere oggetto di beneficio del denaro erogato mediante questa forma di finanziamento.

Qual è il suo funzionamento?

Il prestito avente come garante lo Stato funziona in modo molto semplice e trasparente. La copertura del 100% della garanzie è tale solo per gli importi sotto la soglia dei 30.000 euro. Gli importi superiori alla suddetta soglia godono di una garanzia pari al 90%. Tuttavia, esistono delle casistiche in cui gli importi superiori possano comunque godere della totalità della garanzia grazie ad un intervento aggiuntivo. I prestiti che oscillano tra i 30.001 euro sino agli 800.000 euro godono di una garanzia statale al 90%: oltre tale soglia, fino a 5 milioni di euro, lo Stato può fare da garante sino al 90% a patto che l’azienda richiedente dimostri un’adeguata solidità.

L’inoltro della richiesta del prestito è valida solamente per quegli importi che non superino la soglia del 25% del fatturato aziendale annuo – oppure – il doppio delle spese che vengono erogate dall’azienda per sostenere i dipendenti. Le medesime regole sono valide per i richiedenti possessori di partita IVA, rispettando – quindi – la soglia del 25% del fatturato. In questo caso, l’operazione potrebbe risultare poco fruttuosa per quei lavoratori autonomi che tentino di dare una svolta alla propria attività. Tuttavia, non si deve mai dimenticare il vantaggio di poter usufruire di un prestito garantito erogato a condizioni molto favorevoli.

Tassi d’interesse e durata del prestito

Uno dei vantaggi più grandi di questo prestito garantito dallo stato risiede senza dubbio nel tasso d’interesse molto agevolato. Seppur non esistano dei valori prestabiliti di TAN e TAEG, l’informazione che possiamo fornire è quella secondo cui essi sono molto più bassi di quanto si possa pensare. Il calcolo dell’interesse viene fornito concretamente solo al momento in cui l’azienda/società/partita IVA fornisce la sua richiesta di credito.

Per ciò che concerne il discorso della durata, i prodotti più a lungo termine prevedono dei termini di restituzione pari a 10/15 anni. Il rimborso da parte del debitore inizierà ben 24 mesi dopo l’erogazione del credito: un gran vantaggio, se si considera che in due anni un’azienda può avere molte chance per ritornare in splendida forma con il fatturato.

Come richiederlo?

La procedura per richiedere questa tipologia di prestito è divisibile in tre fasi principali che esplicheremo nel dettaglio a seguire:

  1. Il richiedente (qualsiasi esso sia, dall’impresa alla partita IVA) deve rivolgersi ad una banca o ad uno dei soggetti abilitati all’erogazione di questa tipologia di prestito.
  2. La banca – o ente abilitato dallo Stato – apre un’istruttoria nella quale verificherà i dati dell’impresa (come lo stato di salute della stessa), e tutti quei parametri che fanno sì che il richiedente possa godere del denaro in prestito. In caso di esito positivo si passerà alla delibera e s’inserisce la richiesta di credito all’interno del portale online della SACE.
  3. SACE assegnerà alla pratica un CUI (Codice Unico Identificativo) ed emetterà il bollino verde della garanzia dopo aver ricevuto l’esito positivo della delibera.

Conclusioni

La pandemia da Covid-19 ha messo in ginocchio molte imprese in tutto il territorio italiano. La conseguente recessione, lo stop dei consumi, ha messo in seria crisi moltissime aziende, società e partite IVA in tutti i settori. Grazie a questi prestiti con tassi molto agevolati, i richiedenti hanno una possibilità concreta per rialzarsi e ricominciare a produrre, magari mettendosi alle spalle il duro passato.