Prestiti con garante: come ottenerli e a chi richiederli

Indice dei contenuti

Se non avete le garanzie primarie richieste da qualsiasi istituto di credito per ottenere un finanziamento, come un reddito da lavoro dipendente o una eccellente posizione creditizia, sarà difficile ottenere qualsiasi tipologia di finanziamento.

Tuttavia, esistono i prestiti con garante, che vi permettono di avere qualche possibilità in più, ma a determinate condizioni. In questa guida approfondiremo quindi i prestiti con garante: come ottenerli e come richiederli.

Cosa sono i prestiti con garante

Se non possedete una busta paga o un reddito sufficiente che vi consente di pagare le rate del prestito che intendete richiedere, potete provare a chiedere i prestiti con garante, ovvero una tipologia di finanziamento che prevede la figura del garante del prestito.

Il garante del prestito non è altro che una terza persona la quale si dimostra disponibile a saldare le rate del finanziamento qualora voi non foste più in grado, per qualsiasi motivo, di poterlo fare.

Il garante appone la sua firma accanto alla vostra sul contratto di prestito e va incontro anche a dei rischi, come vedremo più avanti. Inoltre, per poter essere accettato dalle banche e dalle finanziarie deve possedere dei requisiti ben precisi.

Prestiti con garante: come funzionano?

Se non avete un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o se il vostro reddito è considerato non sufficiente, dall’ente finanziario, ad assicurare il pagamento delle rate del finanziamento, banche e finanziarie potrebbero dimostrarsi disponili a concedervi un prestito con garante.

Il garante viene richiesto anche nel caso in cui voi non aveste una situazione creditizia impeccabile. Se avete avuto dei problemi con il pagamento delle rate di precedenti finanziamenti e quindi siete presenti in Crif (Centrale dei Rischi Finanziari) e risultate cattivi pagatori, anche di fronte a una busta paga e a un reddito congruo, i creditori potrebbero richiedervi la presenza di un garante del prestito.

Si tratta quindi di presentare una terza persona, scelta possibilmente tra un parente stretto, che abbia delle caratteristiche tali da tranquillizzare i creditori sul rimborso del prestito concesso.

Il garante, quindi, deve:

  • Percepire un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato ma con scadenza superiore a quella del contratto di finanziamento
  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni
  • Non risultare cattivo pagatore

Tipologie di prestiti con garante

Sul mercato finanziario esistono diverse tipologie di prestiti con garante a cui potete fare riferimento, ovvero:

  • I prestiti senza busta paga: sono rivolti ai disoccupati, ai lavoratori in nero, alle casalinghe e ai giovani che ancora non hanno un lavoro. In questi casi, non potrete presentare alcuna garanzia reddituale, per cui il garante è una figura necessaria ed essenziale ai fini della concessione del prestito
  • Prestiti per lavoratori autonomi e a tempo indeterminato: in questo caso, anche se esiste una fonte di reddito, questa non è tale da garantire il rimborso sicuro e costante delle rate del finanziamento. Anche se fate parte di queste categorie, la figura del garante è obbligatoria
  • Prestiti per dipendenti di aziende in crisi: avete una busta paga, un buon reddito, magari anche una situazione creditizia eccellente, ma la condizione dell’azienda in per la quale lavorate non fa dormire sonni tranquilli ai creditori. Se l’azienda è in crisi e siete a rischio di cassa integrazione o di licenziamento, è necessario che presentiate un garante del prestito
  • Prestiti con garante per matrimonio: se siete giovani, non avete un lavoro o avete un contratto a tempo determinato o atipico, e avete bisogno di liquidità per organizzare il vostro matrimonio, potrete richiedere un prestito con garante riservato proprio a tale scopo

Quando non è necessario ricorrere al garante

Ci sono poi delle particolari categorie di lavoratori che, pur risultando cattivi pagatori o protestati, possono accedere ad alcune tipologie di prestiti anche senza necessità di ricorrere a un garante.

Si tratta dei lavoratori dipendenti del settore pubblico, i quali possono accedere alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione e alla delega di pagamento.

Non è necessario presentare un garante in quanto tale figura è già presente ed è rappresentata dallo Stato o dall’ente pubblico per cui lavorate. /su_note]

In una cessione del quinto, la rata del prestito (e quindi l’importo del prestito) verrà stabilita in base al vostro reddito mensile. La rata, infatti, non dovrà mai superare del 20% il vostro salario mensile, ovvero di un quinto.

Verrà trattenuta mensilmente dalla busta paga dal vostro datore di lavoro, che la trasferirà all’ente finanziario che vi ha concesso il finanziamento.

La delega di pagamento invece vi permette di ottenere somme maggiori, in quanto la rata prevede che non superi il 40% del reddito mensile.

La delega di pagamento non può essere richiesta dai pensionati che, invece, possono accedere alla cessione del quinto della pensione.

Per avere maggiori informazioni su queste tipologie di prestiti, potete leggere le guide dedicate all’interno di questo stesso sito.

Rischi per il garante del prestito

Come abbiamo detto sopra, il garante deve possedere determinati requisiti ma deve essere anche a conoscenza dei rischi che corre, decidendo di prendersi questo impegno.

L’ente di credito, infatti, può rivalersi sul garante nel caso di insolvibilità da parte vostra. Se il creditore vi manda diversi solleciti a pagare le rate del prestito o se non riceve il saldo delle rate scadute, il garante diventa il responsabile del pagamento del debito.

Qualora anche il garante non dovesse provvedere in tempo al saldo delle rate, sarà prima di tutto segnalato come cattivo pagatore. Se continuerà ad essere altrettanto insolvente rischierà, insieme a voi, di essere protestato e pignorato.

Azione del garante: straordinarietà e accessorietà

In ambito giuridico, al garante vengono riconosciute caratteristiche di straordinarietà e accessorietà.

La straordinarietà si riferisce al fatto che, il garante, non è obbligato a rimborsare l’intero prestito ma solo le rate che non siete stati in grado di rimborsare.

La funzione accessoria riguarda la possibilità da parte dei creditori di chiedere al garante delle garanzie ulteriori, se ritengono che il solo reddito non possa bastare. Le garanzie alternative possono riguardare ad esempio l’ipoteca su un immobile di proprietà o un pegno sui titoli.

Prestiti con garante: a chi richiederli

Potete richiedere i prestiti con garante alla vostra o ad altra banca oppure a una finanziaria, anche online.

Se deciderete di contattate un ente finanziario online avrete anche la possibilità di accelerare le operazioni di istruttoria ed erogazione del finanziamento, e di risparmiare su alcune spese accessorie.

L’iter di lavorazione delle pratiche di una finanziaria online, infatti, è molto più snello rispetto a quello di una filiale fisica, e poi non dovrete nemmeno spostarvi per raggiungere la sede fisica, perché potrete fare tutto online, dal vostro PC.

Per capire chi può farvi l’offerta più vantaggiosa, potreste utilizzare un comparatore di prestito online, uno strumento che vi permette di calcolare l’importo della rata, comprensiva di interessi, proposta da diversi enti finanziari.

Una volta ottenuta la lista degli istituti di credito disponibili a concedervi i prestiti con garante, potrete contattarli direttamente sul loro sito web per richiedere un preventivo.

In breve tempo sarete contattati da un consulente, che vi comunicherà la fattibilità o meno dell’operazione e vi chiederà tutta la documentazione necessaria per preparare il contratto di prestito.

Anche il contratto, può essere firmato online grazie alla firma digitale. Ricordate che dovrete inviare anche tutta la documentazione relativa al garante del prestito e che, anche egli, deve firmare insieme a voi il contratto di finanziamento.