Migliori prestiti per matromonio con garante: guida alle soluzioni e condizioni

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Anche i matrimoni hanno dovuto pagare un caro dazio alla diffusione del Covid, a livello globale. Basti pensare che il settore nel 2019 fatturava ben 65 miliardi di euro in Italia, che sono diventati 45 nell’arco di un solo anno. Aprendo di fatto una vera e propria crisi che sta mettendo in forse migliaia e migliaia di posti di lavoro, complice anche la crisi del turismo internazionale legato alle cerimonie, il quale spingeva persone di ogni parte del globo a venire in Italia per coronare il proprio sogno di amore.
Le difficoltà di carattere sanitario sono peraltro andate ad aggiungersi a quelle di altro genere, le quali si erano riflesse in maniera evidente sul numero di matrimoni celebrati in Italia. Oggetto di un rapporto comparso sul Sole 24 Ore che faceva riferimento ai dati del 2018, raffrontandoli con quelli relativi al 2004. Andiamo a vederli più da vicino, per cercare di capire meglio cosa stia in effetti succedendo.

Il rapporto del Sole 24 Ore sui matrimoni in Italia

Il primo dato che emerge dall’analisi in questione è la crescita notevole dell‘età media degli sposi rispetto al 2004, con il conseguimento di un vero e proprio record. Se, infatti, in quell’anno essa si attestava a 33 anni per gli uomini e a poco meno di 30 per le donne, nell’ultima rilevazione, fatta nel nel corso del 2016, il dato è cresciuto di oltre 3 anni. Secondo i dati forniti da ISTAT l’età media dello sposo è stata di 37 anni, contro i 33 delle spose. Sono peraltro in forte crescita le nozze che vedono sposi over 45 e over 60, anche se in quest’ultimo caso si tratta quasi sempre di secondo matrimonio.
Il dato che deve preoccupare le imprese che operano nell’industria delle cerimonie nuziali è proprio quello relativo al numero delle stesse. Tra il 2004 e il 2016 ci sono state almeno 50 mila nozze in meno. Un dato il quale è reso ancora più preoccupante dal fatto che nei dodici anni in questione la popolazione italiana è cresciuta di 3 milioni di unità.

L’incidenza del fattore economico sui matrimoni

I dati che abbiamo riportato, sono naturalmente stati analizzati per cercare di comprenderli al meglio. E tra le conclusioni cui sono giunti molti analisti è che il matrimonio sta risentendo in maniera fortissima delle tante crisi economiche le quali hanno caratterizzato la scena mondiale nel corso del periodo considerato.
Crisi che, ad esempio, nel nostro Paese si sono mixate con la caduta sempre più evidente del potere d’acquisto di salari e pensioni e con la precarietà la quale è diventata ormai un fattore predominante nel mondo del lavoro. Quindi, non solo gli italiani vedono cadere in continuazione la propria disponibilità economica, ma anche a livello psicologico non se la sentono di fare il passo più lungo della gamba. E, come è ben noto, un matrimonio può essere considerato tale, alla luce della spesa che comporta. Tanto da spingere molte coppie ad optare per la convivenza o a sposarsi dando vita ad una cerimonia per pochi intimi.
Naturalmente c’è anche chi decide di non poter fare a meno di quella che è decantata da sempre come la giornata più bella della propria vita. E di fare in modo che essa non risenta delle ristrettezze economiche. In questo caso, la soluzione migliore può essere rappresentata da un prestito.

Una soluzione ideale: il prestito con garante

Il costo medio di un matrimonio, si aggira nel nostro Paese tra i 15mila e i 25 mila euro. Un dato che può variare a seconda del numero degli invitati e di altri fattori in grado di incidere notevolmente. Soldi i quali sono in grado di rendere estremamente sofferente un bilancio familiare, una volta sottratti ad esso.
Molto spesso, il bisogno di liquidità per la cerimonia nuziale e il successivo banchetto, viene quindi ricoperto con un prestito. Il problema torna però ad agitarsi di fronte agli occhi dei malcapitati nel caso in cui gli sposi siano giovani e non abbiano magari una busta paga da porre a garanzia della propria richiesta.
In questo caso, la soluzione ideale può rivelarsi il prestito con garante, una formula la quale ha sempre più successo nel nostro Paese. Proprio perché permette a chi non è in grado di accollarsi un prestito per la mancanza della necessaria capacità reddituale o in quanto facente parte di un elenco di cattivi pagatori, di vedere esaudita la propria richiesta.

Il prestito con garante: cos’è e come funziona

Cos’è il prestito con garante? In pratica si tratta di una soluzione individuata espressamente per non tagliare fuori dal credito milioni e milioni di persone che non hanno una busta paga oppure fanno parte, per motivi diversi, della categoria dei cattivi pagatori. Persone, quindi, che mancano di uno o di entrambi i requisiti che sono obbligatori per vedere accolta la propria richiesta di prestito.
A fornire i requisiti è in pratica una terza figura, la quale si aggiunge a quelle tradizionali del richiedente e dell’ente erogante. Il garante, per l’appunto, cui spetta il compito di fornire garanzie sotto il profilo reddituale e del merito creditizio. In pratica firma il contratto ritagliandosi la veste di subentrante nel caso in cui il contraente principale non sia più in grado di onorare l’impegno assunto nel piano di rientro concordato.
Naturalmente, proprio in considerazione dell’impegno che il garante va ad assumere sulla propria persona, a figurare in tale veste è solitamente un familiare o uno stretto conoscente del richiedente. Ovvero una persona che decide di fornire il suo sostegno in un momento molto particolare. Avendo comunque la possibilità, a sua volta, di potersi rivalere in caso di mancato pagamento del garantito. Che non è poi ipotesi improbabile.

Il garante come può rientrare di eventuali perdite subite?

Come abbiamo già ricordato, può verificarsi il caso in cui il garantito non sia più in grado di versare la rata mensile indicata nel piano di rientro. In questo caso, la finanziaria chiederà il subentro del garante, che dovrà accollarsi l’onere di farlo sino a quando l’assistito non sia in grado di recuperare la capacità finanziaria necessaria per poter ottemperare il proprio impegno.
Il garante, a questo punto, può però cercare di accordarsi con il garantito per essere risarcito. Nel caso in cui le sue richieste cadano nel vuoto, può infatti procedere per vie legali. Una strada senza dubbio difficile quando i legami sono molto stretti. E che proprio per questo motivo dovrebbe indurre gli interessati a riflettere con molta attenzione. Senza cedere al logico e subitaneo impulso di correre in soccorso di un parente o di un amico stretto. Il rischio dietro l’angolo è proprio quello derivante dal possibile sfilacciamento di rapporti consolidati nel corso del tempo.

Il prestito con garante: si può utilizzarlo anche per un matrimonio

Il prestito con garante, può rivelarsi la formula ideale nel caso di un matrimonio. Considerato quanto accaduto nel mondo del lavoro del nostro Paese, ove il posto fisso è praticamente scomparso per i lavoratori privati, può essere molto complicato per i giovani trovare una finanziaria disposta ad accollarsi il rischio di un prestito. Mentre può diventare molto più facile se ad esempio uno dei genitori si accolla la funzione del garante. Proprio per questo motivo, questa soluzione creditizia si sta rivelando sempre più in grado di aiutare gli aspiranti sposi a coronare il loro sogno, senza compromettere il bilancio familiare.