Informazioni sui prestiti Inps con garante: come funzionano, requisiti e altro

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I prestiti INPS sono quelle particolari forme di finanziamento erogate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), ma anche dagli istituti di credito che sono convenzionati con l’INPS. La loro caratteristica principale consiste nell’avere tassi di interesse agevolati. Vedremo in questo articolo quali sono i diversi prestiti INPS con garante, chi può accedervi, quali sono i vantaggi di questi finanziamenti e quale sia la documentazione richiesta.

Quali sono i prestiti INPS

Ecco, di seguito, tutti i prestiti INPS destinati alle diverse categorie di professionisti e pensionati:

  • Prestito Poste Italiane. Si tratta di prestiti destinati ai dipendenti facenti parte del Gruppo Poste Italiane, che abbiano maturato almeno 2 anni di anzianità di servizio. Se si rientra in questa categoria si può richiedere un importo massimo pari a 8 mensilità del netto dello stipendio. Il piano di ammortamento avviene con cessione del quinto e ha una durata massima di 4 anni.
  • Prestito Assistenza Magistrale. Si tratta di una tipologia di prestito destinata esclusivamente ai docenti e ai dirigenti scolastici delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie, che siano in pensione oppure assunti a tempo indeterminato. Se si rientra in questa categoria si può richiedere un importo massimo pari a 2 mensilità, con restituzione in 24 mesi.
  • Prestito Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità. Si tratta di forme di finanziamenti destinati a chi risulta iscritto al vecchio e nuovo Fondo Mutualità. I lavoratori e pensionati iscritti possono accedere a tale prestito solo se non risultano provvedimenti disciplinari in corso. E’ possibile chiedere una somma massima pari al 75% del capitale lordo.
  • Prestito Gestione Unitaria. Si tratta di forme di prestito destinate a dipendenti e pensionati INPS che siano iscritti alla Gestione Unitaria. L’importo che si può richiedere è pari a massimo 4 mensilità e la restituzione avviene in pochi mesi (massimo 48).

Altre forme di prestiti INPS

Esistono altre forme di prestiti per chi è dipendente o pensionato INPS. Ad esempio prestiti con un importo maggiore, ovvero più lunghi. Tra le forme di finanziamento troviamo anche i mutui, ovvero il prestito per l’acquisto di una casa. Esistono anche i prestiti INPS con garante. Quando le garanzie offerte dal richiedente del prestito non sono considerate sufficienti ai fine dell’erogazione del finanziamento, l’istituto di credito può richiedere ulteriori forme di garanzia.

I prestiti INPS con garante, quindi, prevedono la presenza di una terza persona che si dimostri in grado di provvedere al pagamento delle rate del prestito, qualora il richiedente stesso si trovasse nelle condizioni di non poterle pagare.

La cessione del quinto per i pensionati

Una forma di prestito molto interessante per diversi punti di vista è il prestito con cessione del quinto. Come funziona? E’ molto semplice. Come lo stesso nome ci suggerisce, questa forma di prestito prevede il pagamento mensile pari a un quinto dell’entrate mensile (sia esso stipendio da lavoratore dipendente o pensione). Si fa riferimento a un importo al netto e non al lordo. Tale pagamento avviene in un modo molto vantaggioso per il richiedente, perché non sarà lui a dover provvedere personalmente al pagamento delle singole rate mensili. Bensì è la stessa INPS che trattiene l’importo mensile dandolo direttamente alla banca con la quale si è firmato il contratto di prestito.

Si tratta di una forma di prestito che non prevede insoluti, visto che la rata mensile viene trattenuta automaticamente.

Quando viene richiesto un garante?

Se non hai delle solide garanzie da offrire alla banca, è probabile che questa ti chiederà di presentare un garante. Ciò accade quando, ad esempio, non ci si è dimostrati perfetti pagatori durante finanziamenti passati. Ricordiamo, a tale proposito, che la banca a cui chiedi il prestito farà tutta una serie di accertamenti sul tuo caso, e soprattutto verificherà che, in caso di finanziamenti, tu abbia saldato correttamente e nei tempi stabiliti tutte le rate dovute. Anche nel caso in cui il richiedente sia in là con l’età può essere utile ricorrere a un garante.

Cosa succede in caso di insolvenza

Poiché qui si parla di prestiti per chi percepisce un reddito, la maggior parte delle volte che viene richiesto un garante in queste circostanze è perché il reddito percepito non è sufficiente. Lo stato di insolvenza è una di queste condizioni. Quando il debitore non riesce a saldare, tutte o in parte, le rate si definisce insolvente. Vi sono diversi tipi di insolvenze. Un conto è saldare in ritardo una o due rate del prestito, un’altra faccenda è non provvedere nemmeno in ritardo al pagamento dovuto.

Se chiedi un prestito e sei iscritto come cattivo pagatore, dovrai prima di tutto saldare il debito aperto e poi provare a inoltrare la domanda di finanziamento.

Requisiti che deve avere un garante

Il garante è un ruolo che può essere ricoperto da chiunque sia in grado di dimostrare di saper pagare le rate del prestito qualora il debitore non riesca a farlo. Quindi deve essere una persona con reddito e con altre caratteristiche che variano da banca a banca. Oltre al documento d’identità e al codice fiscale, gli altri documenti che deve presentare sono:

  • le ultime due buste paga o
  • il Modello unico.

Infine, un’altra cosa da considerare è l’età del garante. La persona che ricopre questo ruolo deve essere maggiorenne, mentre il limite d’età è valutato dalla banca. Un pensionato può fungere da garante per piccoli e medi prestiti. Diversa è la situazione in cui si richiedono somme di denaro più consistenti (come ad esempio nel caso di mutui per l’acquisto della casa). Infine, un garante deve avere la residenza nel Paese in cui viene richiesto il prestito.

Le agevolazioni

I prestiti INPS sono stipulati tra il dipendente o pensionato e la banca o la finanziaria accreditata, ovvero tutti gli istituti di credito che sono convenzionati con l’INPS. Tutti i prestiti INPS sono esclusivamente rivolti a dipendenti e pensionati, per cui tutti quelli che non rientrano in queste due categorie non possono accedervi.

Le agevolazioni di queste tipologie di finanziamenti riguardano i tassi di interesse, più favorevoli rispetto a quelli di mercato. In ogni caso, vige la regola seconda la quale il tasso applicato ai prestiti INPS non deve mai superare la soglia anti-usura.