Come non incorrere nell’insolvenza in un prestito con garante

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La figura del garante: qualche accenno

Il garante rappresenta quella persona fisica e giuridica importantissima e necessaria, nei casi in cui il debitore non possieda una situazione economica sufficiente a dare le giuste garanzie alla banca. Il garante deve essere una persona che ispira quindi molta fiducia, e che è in grado di documentare e certificare il suo reddito mensile e annuale. Inoltre non deve risultare mai cattivo pagatore, e meglio se non ha attivi dei finanziamenti.

Il cliente non salda il prestito, come deve intervenire il garante?

Il garante a seconda di quali clausole ha effettivamente firmato all’interno del contratto durante la stipulazione, può impegnarsi a pagare una parte del debito o tutto il debito nella sua interezza in caso di insolvenza del debitore. Inoltre in diversi casi l’istituto di credito o banca, richiede anche che la somma venga rimborsata in un numero ridotto di rate. La cosa è più impegnativa, quando ad esempio si tratta di un finanziamento di una cifra elevata e il garante deve ricoprire in una sola formula tutta la cifra pagando di tasca sua la banca. Questo è il motivo per cui ovviamente le banche richiedono tanti requisiti, che devono fungere da garanzia. Quando un soggetto diventa garante, che sia per un piccolo prestito, oppure per un mutuo, ha dei diritti e dei doveri. Egli deve sapersi destreggiarsi in situazioni complesse, che potrebbero ledere alla sua stabilità economica. Ci sono infatti alcuni comportamenti che comunque sia il garante può mettere in atto per tutelarsi. In primis si consiglia di verificare spontaneamente e in prima persona, ogni mese, il regolare rimborso del debito. Nel momento in cui vediamo una discrepanza, un non pagamento anche di una rata, bisogna procedere per far fronte al rimborso rateale. Quello a cui si fa appello in tale situazione è il cosiddetto diritto di rivalsa del garante sul cliente moroso. Se questo viene messo in atto, il garante può rivalersi in pratica sul debitore, chiedendogli la restituzione della somma anticipata.

Cosa sapere sulla straordinarietà e accessorietà del garante

Straordinarietà e accessorietà sono due criteri valutativi che mette in atto la banca, al momento della ricezione della domanda per coloro che vogliono candidarsi come garanti di un finanziamento. Il carattere di straordinarietà, si riferisce all’impegno del garante nel ridare indietro la cifra alla banca. Infatti il garante può impegnarsi a ridare anche solo una parte della cifra prevista dal debito, in questo caso il suo intervento è detto per questo straordinario. Il criterio di accessorietà invece, fa si che per quanto riguarda sia una banca che una società finanziaria, queste possono rifiutare di concedere un prestito con garante, anche se ha dimostrato una certa stabilità reddituale. Infatti ogni istituto di credito stabilisce quali debbano essere le condizioni basilari per concedere un prestito con garante. Alcune banche vogliono stare molto tranquille sul fatto che il garante intervenga correttamente in caso di insolvenza del debito, e quindi non si fermano alla busta paga o al contratto di lavoro anche se a tempo indeterminato. Motivo per cui bisogna sempre andare a visitare le aree dedicate ai prestiti e la sezione garante, sui siti ufficiali. Dobbiamo capire perfettamente quali requisiti, condizioni, documenti richiede quella banca. In questo modo potremmo avere un quadro generale, mettere a confronto le diverse banche e sapere cosa ci conviene in accordo ovviamente con il richiedente del prestito.

Il diritto di rivalsa: cos’è e come funziona

Quando un soggetto diventa garante, come abbiamo visto, ha una serie di doveri a cui deve ottemperare. Ma non solo, è anche titolare di diritti che devono essere tutelati. Che si tratti di un prestito dalla somma piccola o grande, per l’acquisto di una casa o per finanziare la propria attività commerciale. Il garante può verificare lui stesso la situazione del debitore, se sta pagando regolarmente o meno le rate previste dal piano di ammortamento. Si consiglia di monitorare spesso la situazione, per non farci trovare sprovvisti. Infatti nel momento in cui si dovesse percepire una discrepanza, un non pagamento anche di una rata, bisogna procedere per far fronte al rimborso rateale. Alle volte è la banca stessa a inviarci una notifica, ma meglio scoprire da noi come stanno andando le cose. Quello a cui si fa appello in tale situazione è il cosiddetto diritto di rivalsa del garante sul cliente moroso. Se questo viene messo in atto, il garante può rivalersi in pratica sul debitore, chiedendogli la restituzione della somma anticipata.

Ricapitoliamo

Il prestito con garante, rappresenta una soluzione ottimale per molte categorie di clienti e debitori. Una documentazione molto dettagliata attesta la stabilità economica del candidato a garante, e il contratto stabilisce vincoli e modalità. La cifra che in caso di insolvenza è tenuto a pagare è riportata nel contratto, o meglio si stabilisce se il capitale deve essere rimborsato in parte o nella sua totalità e in quali tempistiche. Se il cliente non salda il debito, il garante deve intervenire in base a quanto riportato nelle clausole contrattuali. Nel caso il garante pur avendo documentato la sua situazione reddituale, non fosse nella condizione di rimborsare il prestito, allora avverrebbe subito un peggioramento del credit score.