Come funzionano i prestiti per imprese con garante. Condizioni, importi, garanzie, altro

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Quando si parla di prestiti, spesso si pensa a quelli personali o ai mutui che sono richiesto dai privati per il pagamento di un immobile oppure per far fronte a spese di varia natura. Tuttavia, molto spesso anche le imprese hanno necessità di prestiti, ma in base al loro capitale finanziario e trattandosi spesso di cifre abbastanza cospicue, non è detto che le banche o gli istituti di credito accettino tute le richieste. Al contrario, molto spesso c’è bisogno di richiedere anche una o più garanzie a supporto della richiesta di credito.

Anche le imprese potrebbero avere bisogno di un garante per ricevere un prestito?

Ebbene sì. Viste le cifre spesso elevate di cui le imprese hanno necessità (cifre ben al di sopra dei prestiti personali a privati), non sempre un istituto di credito è ben disposto a concedere un prestito. A questo si può aggiungere anche una valutazione della solidità finanziaria dell’impresa richiedente, che può avere un esito non proprio roseo. Invece, grazie all’aiuto di un garante, l’imprenditore e la sua azienda si possono mostrare più affidabili davanti agli occhi di chi dovrà erogare loro il finanziamento e di conseguenza le richieste di finanziamento hanno più possibilità di andare a buon termine.

Naturalmente, non si tratta di un processo automatico, ma di un supporto aggiuntivo. Infatti, le garanzie, di qualsiasi natura, rappresentano certamente un aiuto concreto, ma devono rispettare sempre il requisito di straordinarietà. Ciò significa che sono di aiuto ma rimangono comunque un supporto accessorio alla richiesta del credito. A questa deve fra fronte infatti un progetto imprenditoriale stabile e sicuro, che possa dimostrare la capacità di rimborso del prestito concesso.

Tipologie di garanzie per imprese

Le garanzie che supportano la richiesta di un prestito per imprese sono molto diverse rispetto a quelle previste per ottenere un prestito personale per soggetti privati. Le garanzie, nel caso di un prestito a un’impresa possono provenire dal proprio patrimonio, oppure possono essere assicurate da soggetti esterni, grazie allo Stato o a degli organismi consortili, tra cui ad esempio i Confidi.

Tra le principali forme di garanzia che supportano l’accesso al credito da parte di un’impresa troviamo i seguenti:

  • Fondo di Garanzia Statale
  • Confidi
  • Garanzie personali (fidejussione)
  • Garanzie reali

Quando lo Stato fa da garante

L’ottenimento di un prestito per un’impresa può essere supportato anche direttamente dallo Stato, che fa da soggetto garante. Il Fondo di Garanzia Statale (L. 662/96) è un’iniziativa promossa dallo Stato per supportare economicamente le piccole e medie imprese italiane, agevolando e semplificando il loro accesso al credito. Questa forma di garanzia offre alle imprese la possibilità di contare sulla garanzia dello Stato, considerato naturalmente un garante sicuro e affidabile.

Se è lo Stato a farsi da garante, i rischi per le banche sono molto ridotti e i finanziamenti potranno essere concessi con maggiore facilità. L’accesso a questi finanziamenti si calcola servendosi di alcuni modelli ministeriali, che spesso cambiano in base al settore di appartenenza dell’impresa richiedente.

Per ottenere questa garanzia, all’impresa sono chiesti di solito gli ultimi suoi due bilanci depositati in camera di commercio. Se a richiedere un prestito sono invece le startup, la loro affidabilità creditizia viene valutata sulla base di un Business Plan compilato servendosi di un formato standard.

Quali somme può richiedere un’impresa che usa il Fondo di Garanzia?

Il Fondo di Garanzia promosso dallo Stato è concesso a tutte le aziende che hanno meno di 499 dipendenti. Secondo le normative vigenti, ci sono tre diversi livelli di garanzia statale in base alle dimensioni dell’impresa e alla sua situazione finanziaria.

In linea di massima, per i prestiti fino a 25.000 euro, la garanzia statale è al 100%, per quelli fino a 800.000 euro è al 90% (e il restante 10% da parte dei Confidi), mentre per i prestiti fino a 5.000.000 euro la garanzia statale al 90%.

Tuttavia, è bene precisare che ci sono dei requisiti da rispettare per quanto concerne la somma del prestito che si richiede. L’importo del prestito infatti non deve superare il 25% del fatturato complessivo dell’azienda, pena l’impossibilità di richiederlo.

Chi può chiedere un prestito con la garanzia dello Stato?

In linea teorica, tutte le aziende possono richiedere un prestito per il quale lo Stato fa da garante. Infatti, non ci sono delle restrizioni particolari per quanto riguarda la tipologia o le dimensioni dell’impresa. Tuttavia, le piccole e medie imprese devono rispettare i seguenti requisiti:

  • avere una buona solidità economica
  • non essere considerati inesigibili o in sofferenza economica

Anche se possono sembrare dei requisiti semplici da rispettare, in realtà potrebbero ridurre e non di poco il numero delle aziende che possono richiedere il supporto del Fondo di Garanzia statale. Il fattore della buona solidità economica potrebbe essere spesso molto più rigido di come sembra.

Confidi che fanno da garante

I confidi sono dei consorzi la cui attività è proprio quella di fungere da garanzia collettiva dei fidi. Questi organi prestano le proprie garanzie verso un istituto di credito quando le imprese richiedono dei finanziamenti. In questo modo, la garanzia è sicura e l’accesso al credito è agevolato. I confidi oggi si possono trovare ormai su tutto il territorio italiano.

Se un confido fa da garante, l’impresa si assicura un garante affidabile per la sua richiesta di credito. Così, anche la banca si sentirà più tranquilla a rilasciare il finanziamento all’impresa richiedente, dato che i rischi da insolvenza saranno limitati. L’erogazione del credito è più protetta e agevolata e l’impresa può avere sulle spalle un garante affidabile e sicuro.

La fidejussione (garante personale)

Quando si parla di fidejussione, si parla di garanzie personali. In buona sostanza, nella fidejussione interviene un fideiussore, ovvero un soggetto che fa da garante, al fine di assicurare alla banca il corretto e regolare adempimento delle obbligazioni dell’impresa richiedente il prestito. Il fideiussore si impegna a intervenire economicamente se l’impresa dovesse risultare insolvente o se non riesce a restituire totalmente la somma ricevuta in prestito.

La fidejussione è quindi un contratto con il quale viene riconosciuta la presenza di un soggetto garante, diverso dall’azienda che avanza la richiesta del credito.

Chi può richiedere la fidejussione?

Tutte le imprese che hanno necessità di un soggetto che faccia da garante per accedere al credito possono servirsi di un fideiussore. Se si dispone di un garante fideiussore con delle ottime garanzie economiche, un’impresa può richiedere dei capitali in modo semplice e veloce, minimizzando i rischi da insolvenza per gli istituti di credito. In questi modo, il loro accesso al credito risulta molto facilitato.

Come funziona la fidejussione?

La figura del fideiussore che fa da garante può essere aggiunta in sede di richiesta del credito da parte dell’impresa, oppure in seguito a un rifiuto della concessione del prestito da parte della banca. Se il fideiussore soddisfa tutti i requisiti necessari di garanzia che sono richiesti, allora il finanziamento verrà erogato.

Garanzie reali (o fisiche)

Da ultimo, un’impresa può richiedere un prestito mettendo in conto delle garanzie non personali (un garante in carne ed ossa), ma delle garanzie cosiddette reali, ovvero un’ipoteca o un pegno. Si possono quindi mettere al servizio della garanzia anche i propri beni personali, come nel caso di terreni o di immobili.

Si tratta di una tipologia di garanzia che attribuisce un diritto di prelazione sul bene, il quale serve per tutelare il creditore contro il rischio di insolvenza. Il bene rimane naturalmente nelle mani del proprietario, ma concede al creditore il diritto di espropriare i beni vincolati come garanzia del suo credito, in caso di insolvenza.